Lo Statuto

Art. 1

La «Fondazione Credito Agrario Bresciano - Istituto di Cultura Giovanni Folonari», con denominazione abbreviata «Fondazione CAB», è stata costituita ed ha sede in Brescia, Via Trieste 8.

Art. 2

La Fondazione ha lo scopo di promuovere, favorire la ricerca, la valorizzazione, l’approfondimento, l’analisi e la divulgazione di fatti e aspetti che interessino la cultura, l’educazione, l’istruzione, l’assistenza sociale e la ricerca scientifica.
Per il raggiungimento dello scopo predetto, la Fondazione potrà compiere ogni atto e intervento opportuno.
La fondazione non esercita attività commerciale e non ha scopo di lucro.
La fondazione, peraltro, non esercita le attività di direzione e coordinamento delle società controllate ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.

Art. 3

Il patrimonio della Fondazione è costituito da beni mobili ed immobili che verranno espressamente destinati a scopo di incremento del patrimonio stesso.
Il patrimonio iniziale è costituito dalla liberalità per nominali lire 200.000.000 (duecentomilioni) di Certificati di Credito del Tesoro effettuata dal “CAB-Società per azioni” contestualmente all’atto di costituzione.

Art. 4

Le rendite del patrimonio e le eventuali elargizioni o liberalità a ciò espressamente destinate  costituiscono i mezzi finanziari da utilizzarsi per la gestione della Fondazione e per il raggiungimento degli scopi di cui all’art.2.

Art. 5

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione formato da un minimo di sette componenti  ad un massimo di undici.
Di essi:
a) uno è il Presidente pro tempore del Consiglio di Amministrazione del Banco di Brescia San Paolo Cab Società per Azioni o un Consigliere del Banco stesso delegato dal Presidente;
b) uno è indicato dal Presidente pro tempore del Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca; 
c) gli altri, da cinque a nove, vengono eletti dal Consiglio stesso, previa determinazione del loro numero,  al verificarsi delle singole scadenze di carica con il voto favorevole dei componenti del Consiglio rimasti in carica e cioè con il meccanismo di rinnovo a rotazione.
I Consiglieri cessati prima del termine per qualsiasi causa sono sostituiti per cooptazione dal Consiglio; gli stessi così nominati restano in carica sino alla scadenza prevista per il Consigliere da essi sostituito. 
I Consiglieri durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

Art. 6

Al Consiglio di Amministrazione competono tutti i poteri per l’ordinaria e la straordinaria amministrazione della Fondazione; esso può quindi provvedere a qualsiasi atto, necessario per il raggiungimento degli scopi della Fondazione.

Art. 7

Il Consiglio di Amministrazione elegge tra i propri componenti il Presidente che dura in carica tre esercizi.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Inoltre il Presidente:
convoca il Consiglio di Amministrazione e lo presiede;
firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati;
sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione;
cura l’osservanza dello statuto e ne promuove la riforma, qualora si renda necessario;
provvede per l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio;
in caso d'urgenza adotta, d'intesa con il Consigliere appositamente designato, ogni provvedimento necessario dandone tempestiva notizia al Consiglio di Amministrazione. Detto Consigliere sarà nominato dal Consiglio stesso e manterrà tale funzione fino alla scadenza della sua carica di Consigliere.
In caso di mancanza o impedimento del Presidente, ne fa le veci il Consigliere appositamente designato di cui al punto precedente.
Il Presidente per l’esecuzione di singoli atti o di categorie di atti determinati può rilasciare corrispondenti deleghe a membri del Consiglio.

Art. 8

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce di norma in seduta ordinaria due volte all'anno e ogni qual volta il Presidente lo giudichi necessario o ne sia fatta richiesta scritta da due dei suoi membri.
La convocazione è fatta dal Presidente con invito spedito a mezzo lettera raccomandata, fax o posta elettronica, almeno otto giorni prima della data di riunione, o, in caso di urgenza, con invito spedito almeno 24 (ventiquattro) ore prima a mezzo fax o posta elettronica; l'invito deve contenere l'indicazione dell'ordine del giorno degli argomenti da trattare.
Le riunioni del consiglio di amministrazione si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:
a) che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;
b) che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
c) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
d) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonchè di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Art. 9

Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei membri che lo compongono. 
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta (a votazione palese); in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

Art. 10

I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro e devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario di cui all’articolo 11.

Art. 11

I componenti del Consiglio di Amministrazione non percepiscono alcun compenso per l’attività svolta, salvo il rimborso delle eventuali spese sostenute per ragioni dell’ufficio e salvo che alcuno di essi sia chiamato alla carica di Segretario.

Art. 12

Il Consiglio, anche al di fuori dei propri membri, provvede alla nomina di un Segretario fissandone i compiti nonché il relativo compenso. Ciò vale anche per quanto riguarda le eventuali assunzioni e collaborazioni.

Art. 13

L’esercizio finanziario della Fondazione ha inizio l’1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Il bilancio consuntivo di ogni anno deve essere approvato entro il 31 marzo dell’anno successivo ed entro il 30 novembre di ogni anno dovrà essere approvato il bilancio preventivo.

Art. 14

La gestione contabile della Fondazione è controllata da tre Revisori dei conti dei quali:
a) uno, che assume la carica di Presidente dei Revisori, è il Presidente pro tempore del Collegio Sindacale del "Banco di Brescia San Paolo Cab Società per Azioni" o altra persona da lui designata; quest’ultima manterrà la carica sino a quando chi l’ha nominata conserva la carica di Presidente del Collegio Sindacale della Banca;
b) uno viene designato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione CAB;
c) uno viene designato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. 
I Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Hanno diritto ad un compenso annuo fissato dal Consiglio d’Amministrazione.

Art. 15

Il Consiglio d’Amministrazione provvederà ad inviare annualmente al Ministero per i Beni e le Attività Culturali il Bilancio dell’esercizio ed una relazione sull’attività svolta dalla Fondazione.

Art. 16

In caso di estinzione della Fondazione, il patrimonio che residua dalla liquidazione sarà devoluto ad uno o più Enti che saranno indicati dal Banco di Brescia San Paolo Cab Società per Azioni e comunque dovranno essere operanti nell’ambito territoriale della medesima Banca.

Art. 17

Per quanto nel presente statuto non previsto si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia di fondazioni ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.