25 anni intensamente vissuti, intervento del dott.Alberto Folonari

L’impegno della Fondazione Cab nella valorizzazione del patrimonio culturale per lo sviluppo locale

Venticinque anni sono importanti ed al tempo stesso un lungo periodo. Nel nostro caso, per quanto è stato pensato, impostato, realizzato con risultati, mi sia concesso dirlo, straordinari, sia per la successione incalzante delle iniziative e sia per la metamorfosi portata all’immagine di Brescia; ma possono essere anche un lungo periodo se consideriamo la distanza “concettuale” che ci separa dalla data della costituzione della Fondazione Cab, il 1983.

Durante questi anni, infatti, sono notevolmente se non radicalmente mutati i modelli di pensiero e i costumi della nostra società – così come è avvenuto altrove – mentre i progressi tecnici, con l'avvento delle moderne tecnologie della comunicazione, hanno influito profondamente nei rapporti dell'uomo: con la natura, con la storia della quale è figlio, con gli altri, addirittura con se stesso.

Dinnanzi a tali cambiamenti, è quanto mai pertinente sottolineare l'importanza della cultura, il suo recupero e la sua affermazione, nel nuovo ruolo di supporto alla crescita complessiva della società, dalla sfera intellettuale a quella di natura economica, in particolare nei settori turistici, commerciali e artigianali.

Siamo, di conseguenza, di fronte ad un’occasione ulteriore per riflettere sulle prospettive di sviluppo dei beni artistici e culturali che dipendono, in larga misura, anche dalla capacità di mettere in atto, su scala locale, strategie di integrazione con i diversi ambiti socio-ambientali ed economico-produttivi, a cominciare da quelli dell'accoglienza turistica.

E’ quanto ha cercato di proporre la Fondazione Cab, nel corso di questi 25 anni, mettendo in essere un progetto che ha portato Brescia nel novero delle città d’arte, non solo italiane, dal grande nome e dal grande lustro e addirittura, in molte circostanze, sopravanzandole. Avere raggiunto questi traguardi è gratificante, ma non esaustivo: servono, infatti, ancora molte cose per realizzare le quali la Fondazione Cab si è posta e si pone ora più che mai l’obiettivo strategico di esserne il “motore”.

Se guardiamo la sintesi, anno dopo anno, di quanto è stato fatto e che questa pubblicazione riassume – sia pure dovendo forzatamente trascurare aspetti e dettagli minori – sorprende noi stessi constatare quanta strada è stata compiuta, e quanti risultati sono stati ottenuti in linea con le più rosee aspettative.

L’avvento del cosiddetto “modello Brescia”, ovvero dell’iniziativa privata in accordo con l’amministrazione della cosa pubblica, ha portato ad accelerazioni in tutti i sensi, vincendo una sfida fatta di responsabilità, di equilibri da realizzare e, a monte di tutto, di scelte forti sul piano degli orientamenti. Ed è proprio questa miscela che ci ha permesso di legare la Fondazione Cab ad una delle operazioni, a lungo termine, più importanti, si potrebbe dire clamorose, nel panorama italiano: quella del recupero e della fruizione di Santa Giulia – Museo della Città.

Il pensiero corre all’Amministrazione civica che ha avuto a cuore questo importante progetto ed il mio grazie va, quindi, in particolare al Sindaco Mino Martinazzoli, con il quale è stato avviato il suindicato percorso ed al Sindaco Paolo Corsini col quale si è ininterrottamente operato nel corso degli ultimi dieci anni.

Brescia si conferma ancora, tra le prime in Italia, nel perseguire in concreto la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale: nelle nostre idee, nelle nostre opere c’è la forza di “pensare” il territorio come luogo di appartenenza e di forte identità.

Alberto Folonari

Presidente Fondazione CAB